…piccioni

…stasera mentre innaffiato le piante sul terrazzo parlavo con i piccioni. 
I tetti di Francavilla ne nascondono centinaia e diventano sempre di più. 
C’è ne sono di neri, bianchi, bianchi e neri, con le piume laminate di verde e blu, grigi. 
Si mettono tutti in fila sul cornicione e pazientemente aspettano che finisco di dissetare le mie piante, per potersi anche loro abbeverare e darsi una rinfrescata. 
Nonostante la loro presenza lascia bei ricordini non proprio graditi, il caldo torrido che quest’anno ha accompagnato tutta l’estate, mi ha reso protettiva verso questi uccelli che reputo molto intelligenti. 
Per aiutarli, ho messo due grandi contenitori nella parte alta del terrazzo che riempio di acqua fresca, cosicché i piccioni possano, non solo dissetarsi, ma usarli come piscine. 
Sono uno spettacolo nel rituale del tuffo in acqua e penso ci sia una gerarchia da seguire dal primo all’ultimo. 
Tra noi un patto: “io gli riempio le vasche tutte le volte che innaffio”, loro “non mi lasciano ricordini sul terrazzo”. 
Patti chiari amicizia lunga, continuo a ripetergli, sicura che capiscano. 
Mi guardano con l’occhietto vispo, saltellando sul bordo della piscinetta personale. 
Ma capiscano o no, sta di fatto che hanno mantenuta la promessa e mai hanno sporcato terrazzo e panni stesi. 
Che mondo spettacolare quello degli uccelli. 
Fra tutti gli animali, penso siano quelli che invidio di più, quelli che vorrei essere, per poter volare libera nel cielo. 
Guardarli e ascoltare i loro richiami, se lo fai ad occhi chiusi, ci portano a immergerci nel mondo della giungla e possiamo sognare. 
E come tutte le cose che ci fanno sognare, allontanano malinconie. 
Quando le malinconie svaniscono, la vita diventa quella che realmente è:” minuti, ore, giorni, mesi, anni “semplicemente da… vivere e la vita diventa un gioco che ci accompagnerà, senza tempo, con la gioia nel cuore. 
Buonanotte.


Apri di più il tuo cuore, non sei prigioniero.
Sei un uccello che vola nel cielo alla ricerca di sogni.

Haruki Murakami


Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa