…vita sulla spiaggia

…sto caldo toglie le forze… 
Anche andando al mare, per me che non amo stare distesa al sole, è un continuo asciugarsi la fronte. 
Un po’ di fresco si riesce ad averne, solo immersi nelle sue acque tiepide. 
Stando seduta, all’ombra, sotto l’ombrellone, osservo le persone. 
Amo guardare gli esseri umani, non per curiosità, ma per vederne le caratteristiche. 
Tutti differenti, nei tratti somatici, fisici, atteggiamento, espressione…sorrido, anche i costumi, gli ombrelloni e i teli stesi sulla sabbia, non ce n’è uno simile all’altro.
Ci passerei ore a contemplarli. 
Rifletto… anche se così vicini, quasi attaccati l’uno con l’altro, riescono a mantenere le distanze, a fare di quel piccolo giro d’ombrellone, il proprio spazio riservato. 
Se sorrido ad uno di loro, ricevo un sorriso, ma non trovo chi ne dispensa gratuitamente e questo mi rattrista. 
A dir la verità, oltre che parole, parole, parole, riesco a percepire ben poca umanità intorno. 
In questo pomeriggio con i piedi tra la sabbia, l’unica dolcezza ricevuta, che mi ha impregnato il cuore di speranza, è stato il bagno fatto fare al proprio cagnolino, da un signore, che con tutta l’accortezza, la delicatezza possibile, come fa una mamma quando per la prima volta presenta la sua creatura al mare, piano, piano lo ha bagnato e lui, rassicurato, si è affidato a chi per empatia gli ha trasmesso, amore.
Di tutto il resto mi rimane ben poco. 
Continuerò a raggiungere il mare per tuffarmi nelle sue acque tiepide sotto questo sole d’agosto e a sentirmi gioiosa, solo quando un po’ distante dalla riva, i tondini colorati degli ombrelloni mi faranno pensare a coriandoli caduti, in questo carnevale da spiaggia.


La spiaggia è un buon riassunto della nazione.
Spogliatevi, guardatevi intorno,
e non preoccupatevi se vi guardano.

C’è di tutto, in un pomeriggio d’estate:
gli esibizionismi,
le solidarietà temporanee,
l’eleganza preterintenzionale,
la cura per il corpo,
l’amore per i particolari,
l’attenzione per i confini.

Beppe Severgnini


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa