…la notte di S. Lorenzo

…vedi una stella cadente, esprimi un desiderio e si avvererà…
Non è proprio così, ma in mezzo a tante delusioni, noi piccoli, minuscoli puntini sulla terra, vogliamo ancora crederci. 
Allora, euforici, come bambini alla prima gita scolastica, andiamo a trovarci quel posticino magico, dove poter osservare il cielo. 
Silenziosi, assorti nei nostri pensieri, elenchiamo nella mente quel che chiedere, a quella stella che fiduciosi speriamo di veder sfrecciare. 
Anche io, ieri sera, notte di S. Lorenzo ci ho voluto ancora credere. 
Vestito lungo, golfino, un telo e un cuscino, dopo 30 minuti ho trovato il mio osservatorio. 
Distesa, le braccia sotto la testa, lo sguardo sereno puntato lassù, in quell’oceano di stelle, aspettando che qualcuna facesse piedino all’altra, per farla cadere. 
La luna, a cui mancava solo uno spicchietto per essere piena, regnava sovrana. 
Domatrice perfetta, ha cercato in tutti i modi col suo splendore di tenerle nascoste. 
Ho atteso molto, con pazienza, come fanno i pescatori quando per ore sperano che un pesce abbocchi. 
Ma pur avendo il mare di fronte, mi sentivo sì come una pescatrice, ma di stelle. 
Brillavano sempre più, nella notte, i luminosi astri specchiandosi nel mare calmo. 
Le uniche increspature, erano date dalle correnti che influenzate e guidate dalla luna, cambiavano di frequente. 
Poi all’improvviso eccola, la scia tanto attesa, il cuore ha avuto un sobbalzo e gli occhi si sono illuminati. 
È stato un attimo,  mi ha strappato il desiderio e se lo è portato con sé e con essa vagherà nell’infinito. 
Si realizzerà? 
Lo scoprirò vivendo. 
Ma anche se non si avvererà, sono certa che quella stellina lo terrà stretto e lo proteggerà per sempre. 
Perché i desideri sono segreti e la meraviglia, la magia di questa notte e quella di unire gli uomini al cielo affidandogli pezzetti del nostro cuore. 
Quei pezzetti che, nella prossima notte di S. Lorenzo, si trasformeranno ancora in stelline cadenti, pronte a esaudire i desideri degli uomini e donare per una notte gioia e speranza.


Se guardi il cielo e fissi una stella,
se senti dei brividi sotto la pelle,
non coprirti,
non cercare calore,
non è freddo ma è solo amore.

Khalil Gibran


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa