…i villini delle Fate

Stasera ricordavo il periodo della scuola, via Tagliamento e il Quartiere Coppedè.
Quante persone, forse anche gli stessi romani, non conoscono questo incantevole Quartiere.
Quando rimanevo a Roma di pomeriggio e prendevo il pullman per raggiungere il mio paese, la sera, in quelle ore di attesa, era la mia meta preferita.
Già mentre percorrevo la via e in lontananza scorgevo l’arco d’entrata era come vedere il varco di un luogo “Fantastico”.
Arrivata sotto la volta, il gigantesco lampadario di ferro battuto, mi riportava indietro nel tempo e da quel punto in avanti, i rumori, i suoni, il caos della grande città, svaniva.
Ero entrata nel regno della “Fantasia” e distaccandomi da ciò che avevo lasciato, le uniche voci che percepivo erano quelle immaginarie degli animali fantastici, gli angioletti, i putti, le maschere, le figure alate che alzando gli occhi al cielo, scorgevo  sui palazzi dai molteplici stili.
Mi sentivo fuori dal mondo reale, ma in quel mondo pieno di tanta bellezza da far esplodere il cuore.
Se il mio vagare avveniva in inverno al tramonto, gli ultimi raggi di sole coloravano le pareti dei Villini delle Fate e ogni immagine sembrava reale, viva.
Mi bastava un pizzico di immaginazione, per vedere Streghe e Fate saltellare sulle tegole dei tetti e le pareti sembravano arazzi ricamati.
Avrei voluto avere ali per sfiorare gli angioletti e i putti che con occhietti curiosi mi osservavano, forse proteggendomi dai volti mostruosi di alcuni mascheroni.
Quando alla fine uscivo da quel piccolo ma “meraviglioso” spazio, portavo nel cuore così tanta euforia che mi sentivo in estasi.
Roma è “Unica”.
Potranno continuare a dire che è: caotica, disordinata, rumorosa, anche sporca.
Ma se ne conosci il cuore, troverai sempre un angolino dove sentirti protagonista di un “Mondo Fantastico”


La fantasia è l’occhio dell’anima.

Joseph Joubert


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa