…B.B.

…ho trascorso tutto il giorno con Lime oggi. 
Quarto giorno di convalescenza, dopo la frattura della tibia. 
Me ne vado a dormire con tanta di quella serenità nel cuore, che ogni volta che socchiudo gli occhi accenno un sorriso. 
Non mi ci ritrovo in mezzo agli uomini, ogni giorno ne scopro una sfumatura che mi rende infelice.  Non riesco a dare una risposta, a trovare un senso a tanta arroganza unita a cattiveria gratuita. 
Dedicare tutte queste ore alla nostra cagnona,  è stato come aver regalato gioia, che nel frattempo si moltiplicava nel mio cuore.
Ho una tale pace nell’anima che non saprei descrivere. 
La maggior parte del tempo, l’ho trascorso seduta sul divanetto, che è la sua cuccia. 
Il  bel musone abbandonato sulle mie gambe. 
L’accarezzavo e ogni carezza era conforto per lei e ricchezza per me. 
Ogni tanto apriva gli occhioni marroni ed erano sguardi di intensa dolcezza. 
In silenzio le dicevo: “non guardarmi così, non ringraziarmi, sono io che ringrazio te per tutto l’amore che mi doni e ogni carezza è per te e per ogni animale maltrattato e ucciso dalla mia razza”. 
In quelle ore ho pensato a Brigitte Bardot che a settembre, lo stesso mio mese, compirà 80 anni. 
Icona della sensualità, ha affermato che i suoi compagni di vita non sono gli uomini, ma i 50 animali che vivono con lei nel suo Eremo alle Mandrague. 
Brigitte non vuole essere ricordata per la sua bellezza, ma per essere stata la fatina degli animali. 
Accudisce e rassicura cani, gatti, cavalli, maialini, capre e altri animali.
Alla domanda a quale animale vorrebbe somigliare lei risponde: “Un cavallo, per correre lontano dagli uomini”. 
E’ bello sapere che esistono persone con un’anima come la sua, è bello avere gli stessi sentimenti, mi fa apparire il mondo meno malvagio e sperare nel tempo in uno migliore di questo.


Ho donato la bellezza agli uomini.
Ora voglio essere la fata degli animali.

Brigitte Bardot


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa