…imprevisti

…il pensiero è sempre fisso al ricordo dei suoi occhioni che chiedevano aiuto. 
Che gran dolore si prova per chi ama gli animali, vederli soffrire. 
Ci si sente impotenti. 
Si cerca di fare il possibile, per capire se ogni nostro movimento sia quello giusto o possa provocare ulteriori sofferenze. 
L’unico linguaggio che possiamo usare è quello degli sguardi, delle sensazioni… del cuore. 

Stamattina portando Lime alla solita passeggiata mattutina, in una delle sue sfrenate corse nel campo, una zampa gli è andata a finire dentro l’arco di un ferro che dal muro finiva nel terreno. 
L’impatto è stato violento, tanto che Lime si è rigirata su se stessa e la zampa incastrata si è fratturata in due punti. 
Una volta liberata, l’abbiamo portata dal suo veterinario che ha una clinica attrezzata e dopo la radiografia che ha confermato la frattura, ha steccato la zampa. 
È incredibile come gli animali capiscano chi fa loro solo del bene. 
Non un lamento, né un rifiuto o un accenno violento. 
Tanto meno reazioni di difesa. 
Tutto il tempo della visita, trasportata da una stanza all’altra per le varie medicazioni, nonostante credo il dolore sia stato forte, ha mantenuto il suo sguardo docile e remissivo. 
Fiducia totale verso me, mio figlio, l’amico Alessio e il suo veterinario. 
Quel suo musone da pitbull  ha regalato solo sguardi dolci a tutti, diminuendo le nostre ansie. 
Come volesse rassicurarci che sarebbe andato tutto bene, che non avrebbe dato noie, non sarebbe stata di peso. 
Tutto, tranne togliergli l’amore che gli stiamo donando. 
Ma chi potrebbe mai farne a meno, ognuno di noi ora ne ha bisogno, fa parte dei nostro benessere. 
Il pensiero va ai tanti animali che vengono lasciati al loro destino, da chi considerano tutto il loro mondo. 
Come riescono a chiudere gli occhi, ed addormentarsi, la sera, quelle persone che abbandonano chi li ha circondati di infinite coccole. 
Possono essere considerati esseri “umani”? 
Non riuscirò mai a farmene una ragione, quello di cui sono convinta è che mai e poi mai mi fiderei minimamente di loro e spero che col tempo possano avvertire un’immensa tristezza. 
Quella tristezza che spesso invade gli uomini insensibili e poveri di affetti. 
Saranno questi abbandoni che appesantiranno il loro cuore per tutta la vita, togliendogli la gioia della serenità che invano cercheranno in altre cose. 
Ricchi siamo noi, che riusciamo a tuffarci nel loro incondizionato affetto.


E l’antica amicizia,
la gioia di essere cane e di essere uomo
tramutata in un solo animale
che cammina muovendo sei zampe
e una coda intrisa di rugiada.

Pablo Neruda


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa