…vivere

…dovremmo imparare ad accettare ogni giorno della nostra vita come viene.
Ho capito, col tempo, che esso trascorre in fretta e mentre scivola via, ogni cosa che prima era nera si trasforma in arcobaleno e alcune volte il contrario.
Spesso è proprio lui, il tempo, a risolvere con le ore che si susseguono, ogni dubbio, a trasformare il dolore in pace, permettendoci ancora di “respirarlo”. 
Non dico che bisogna diventare insensibili, apatici verso gli eventi che ci travolgono, ma ad accettarli così come si evolvono, senza troppi drammi. 
Non possiamo bloccare quello che fa parte del nostro vivere, quel che invece possiamo fare, è capire come rendere ogni situazione, meno complicata. 
Quando si ha una famiglia come la mia, composta da tante persone, quattro figli, due nipoti, due cani e un gatto, si potrebbe scrivere un notiziario al giorno, ascoltando il loro vissuto. 
Ognuno ha il suo carattere, le sue lamentele, le sue rivendicazioni, ma soprattutto i propri egoismi. 
Una cosa mi capita di percepire nei giorni che trascorrono, che ogni persona in questo mondo attuale, riesce a comprendere e dare importanza solo ed esclusivamente ai propri “problemi”, tutto il resto è…”niente”. 
Non c’è più unione, ma soprattutto condivisione e questo rende le persone, insoddisfatte e nervose. 
Io ringrazio chi mi vive accanto. 
Non so se lo fa  perché ho questo carattere, ma danno un senso ai miei giorni e mi permettono di essere “Isa”. 
Gli uomini che spesso si sentono abbandonati, non si rendono conto, che la solitudine che li avvolge, dipende dal pretendere dagli altri, quello che non sanno donare… la comunione dei sentimenti. 
Volta e gira siamo tutti simili… piccoli e fragili esseri in un immenso universo.


Ma la cosa più bella che la Terra ci ha dato,
ciò che fa di noi degli esseri umani,
è la felicità di condividere.
Chi non sa condividere è malato nelle sue emozioni.

Marc Levy


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa