…esseri “umani”

…l’eremo sul monte delle carceri… era lì che S. Francesco andava a pregare il suo Dio. 
In una grotta senza nulla, vestita come lui, solo d’amore. 
Non credo in un Dio, ma S. Francesco rimane il mio esempio primario. 
Lo porto nel mio cuore in tutto ciò che faccio e se fossi vissuta ai suoi tempi, lo avrei seguito senza indugio e senza dubbi. 
Innamorata come Chiara. 
Il loro amore, puro, ricco di sincerità e colmo di tenerezza, la più bella storia d’amore in assoluto di tutti i tempi. 
Ho venerazione per tutti quegli esseri umani, che hanno avuto il coraggio di donare se stessi, insegnando amore, rispetto e dolcezza per ogni forma di vita.
Il Cristo verso i propri simili, Teresa con i più umili e sofferenti, Pio con i tormentati e bisognosi. Francesco per me rimane l’esempio più completo, l’unione tra l’uomo e il mistero della spiritualità. 
Lui ci ha donato la “letizia”, sentimento che unisce il nostro intimo, con la gioia della serenità. 
Quando vogliamo essere gentili o affettuosi con un’amico, gli auguriamo benessere, felicità, allegria, salute, ma la “letizia” e’ l’augurio per me più bello, perché dona la gioia dell’anima. 
Ogni volta che ho sentito il bisogno di visitare un luogo, pur non conoscendone la storia, ho ritrovato sempre, in quel posto, un segno del suo passaggio. 
Così negli anni è diventato compagno del mio cuore e insegnamento di vita. 
Non sono una credente praticante, mi ritengo agnostica, ma ci sono uomini, che con il loro esempio di bontà, rispetto e altruismo, fanno parte del mio cammino e mi aiutano a risollevarmi, dando ancora un senso alla mia storia. 
E ci sono sere come questa, che ne avverto la presenza anche in un leggero alito di vento. 
Come carezze, sulla mia pelle.


E le gioie semplici sono le più belle,
sono quelle che alla fine sono le più grandi.

San Francesco D’assisi


Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa