…3 luglio

…era una notte calda come questa il 3 luglio del 1992.
Questa data rimarrà impressa nel mio cuore come la più dolorosa, la più triste e straziante della mia vita. 
La notte, quel giorno, volle portarsi via col suo buio uno dei miei più cari amici-fraterni. 
Il tempo continuerà a trascorrere nella sua normalità, ci si abitua a tutto, alcune volte sembra quasi di dimenticare ciò che ci ha fatto stare male. 
Altre siamo noi a volerlo dimenticare, a cancellarlo per non piombare nella malinconia. 
Ma io questa data non la dimenticherò mai, non la eliminerò dai miei ricordi, non perché non mi faccia soffrire, ma perché voglio riportare alla mente ogni attimo di ciò che è stato, tutta la vita, prima di quella tragica notte. 
Sembriamo così forti, invincibili, eterni, invece basta un attimo e veniamo trascinati lontano da ciò che amiamo, lasciando nella disperazione chi ci ama. 
Nel preciso istante in cui mi hanno pronunciato la frase: “non ti affrettare, vai con calma, non c’è più nulla da fare…è morto!”… il mio cuore si e’ bloccato, mi sono accucciata a terra e con le ginocchia strette tra le braccia, non riuscivo più ad alzarmi. 
Non so quanto sia rimasta in quella posizione a piangere. 
Mi mancavano le forze per rialzarmi, avrei voluto fosse stato un sogno e svegliarmi con il lieto fine e invece fu l’iniziato un lungo incubo. 
Un incubo che solo dopo parecchi mesi si è alleggerito, lasciando il posto alla consapevolezza che ogni cosa avviene per un preciso motivo.
Tutto è cambiato dopo la tua assenza, come se lo scorrere dei giorni, le persone che ritenevo amiche, quelle che erano la priorità della mia vita, non avessero più lo stesso valore. 
In poco tempo ho resettato il mio cuore e a parte i miei figli ho capito quanta falsità, ipocrisia, invidia, possa regnare vicino al nostro respiro, scambiandolo per affetto, amicizia, amore. 
Grazie amico del mio cuore, la tua perdita per me è stato il più bel regalo ricevuto, quello che ha tramutato il lungo dolore provato per la tua perdita, in rispetto per me stessa. 
Grazie per darmi il coraggio, pensando alla frase che ti appartiene :”la vita è bella”, di continuare questo mio viaggio chiamato VITA insieme al tuo ricordo.


Una persona non muore subito per noi,
ma resta immersa in una specie di aura di vita
che non ha nulla di una reale immortalità
ma che fa sì che essa continui a occupare
i nostri pensieri proprio come quando era viva.
È come in viaggio.

Marcel Proust – Alla ricerca del tempo perduto


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa