…Abbandono

…quante persone sfioriamo ogni giorno.
In strada, al bar, nei vari negozi.
Se ci spostiamo in un centro commerciale diventano centinaia.
Ma quante alla fine della giornata ci rimangono impresse nella mente…nessuna, a meno che non ci sia stato un episodio, un particolare che ci fa tornare in mente i suoi lineamenti.
Stasera, con il primo fresco del buio, socchiudendo gli occhi è come averlo ancora difronte.
Un signore, alto, pelato, lo sguardo sereno, la maglietta a righe e i pantaloncini blu.
Con il vassoio in una mano e nell’altra il guinzaglio del suo enorme cane, si era seduto vicino a me.
Un semplice sguardo e anche il suo cagnone si era accomodato pacificamente.
Un cagnone enorme, tutto nero, con al collo annodata una bandana rossa a fiorellini bianchi.
Un cucciolone dagli occhi teneri che tranquillo aspettava che il suo padrone finisse il pranzo.
All’Auchan alle 13 i tavoli del Mac sono strapieni, ma lui, il bel cagnone dagli occhi scuri, si era messo in un angolino e osservava l’avanti e indietro degli umani, che abili si spostavano con i vassoi in equilibrio, tra i tavoli stretti.
Chissà cosa pensava, mentre guardava prima il suo padrone e poi i tanti passanti.
E’ rimasto composto e buono, fino a quando il suo padrone ha finito di mangiare.
Ad un cenno di questo, si è alzato e pacioso ha seguito il signore, quell’essere umano a cui si era affidato divenendo: l’essere umano della sua vita.
Il suo compito era quello di essergli fedele e amarlo fino alla fine.
I cani conoscono bene questo comandamento, per loro è facile mantenerlo, comprendono il valore dell’amore.
L’uomo invece è meschino e traditore e quando li trova scomodi per i proprio comodi, li abbandona.
In questi periodi di vacanze, leggiamo storie tristissime, che spesso finiscono con la morte del nostro migliore amico.
Come potrei definire chi commette queste sofferenze, esseri spregevoli?
Credo non ci sono parole idonee per loro.
Non so come riescano a chiudere gli occhi la notte, essendo consapevoli di infliggere tanta sofferenza a chi gli ha donato esclusivamente amore.
Sono arrivata a pensare, che la maggior parte delle persone è inutile e senza sentimenti e ciò mi fa stare male, ma sono felice questa notte di addormentarmi ricordando gli occhi buoni del cagnone e quelli sereni del suo padrone.


Per il cane,
l’uomo rappresenta ciò che Dio dovrebbe essere.

Holbrook Jakson


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa