…ultimo giorno di scuola

…questa mattina le strade erano attraversate continuamente da file di bimbi allegri e spensierati.
Si tenevano per mano con le loro magliette colorate e il cappellino per ripararsi dai raggi caldi del sole.
Mi sono fermata un attimo ad osservarli, sperando che quel sorriso e quegli occhi luminosi potessero rimanere su quei volti puliti il più a lungo possibile.
Ultimo giorno di scuola.
Chi non ricorda che bella sensazione si prova, dopo un anno di studio, pensare di non avere più quell’impegno giornaliero che ci procurava alcune volte, ansia, per un compito in classe o un’interrogazione.
I bimbi delle elementari del mio tempo si consideravano  parte dei grandi, già affrontando quel primo impegno scolastico.
Essere promosso, dalla prima, alla seconda elementare, che gran traguardo.
La pagella,  se con voti alti, era un documento da tenere ben conservato,  un attestato di gran valore.
Il giudizio scritto con una bella calligrafia, tutta tonda, sembrava un tema e che emozione, quando la mamma lo leggeva al papà, soprattutto se era positivo e pieno di speranze per il futuro.
Col trascorrere degli anni e andando avanti con gli studi, anche quel dovere primario, che permetteva alla nostra mente curiosa, di imparare e memorizzare nozioni nuove, ha perso la magia iniziale.
Lo studio è diventato lo scopo principale, per un buon futuro lavorativo.
E come tutte le cose, quando perdono la magia, diventano pesanti.
Nonostante tante parole e metodi d’insegnamento, la scuola è rimasta sempre uguale.
Da una parte i ragazzi, il cui compito è esclusivamente quello di studiare.
Dall’altra i professori, che devono portare a termine, per la fine dell’anno, il programma della loro materia.
Che tristezza pensare che in un ambiente, pieno di vita e di speranza, come quello della scuola, in tanti anni non si sia trovato il modo per far diventare l’insegnamento, qualcosa di gioioso e appagante.
Per rendere quel recarsi ogni giorno, con i propri compagni ed amici nelle aule, un ritrovarsi per scambiarsi idee, pensieri, progetti.
E al fine realizzarli.
Per unire le menti e farle diventare, insieme, energie positive e piene di valori.
Ma forse lo scopo è proprio questo, crescere esseri insoddisfatti, che per rivalsa dei loro insuccessi, si scagliano l’uno contro l’altro, invece di gratificarsi e aiutarsi.
Strano mondo quello degli umani.
Spesso ringrazio il mio tempo di trascorrere veloce, perché stanca di osservare.
Ma stasera voglio credere, che quei bimbi pieni di gioia, stretti, mano nella mano, che camminavano in fila per due, andranno incontro ad un futuro migliore.


La scuola dovrebbe essere un luogo bellissimo;
così bello che i bambini disobbedienti, per punizione,
il giorno dopo dovrebbero essere chiusi fuori dalla scuola.

Oscar Wilde


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa