…Onestà

…alla fine del mese mi consegneranno il passaporto.
Questa mattina, ho provato una strana sensazione quando seduta davanti al poliziotto ho consegnato tutti i documenti e lui ha iniziato a ripetere: nome, cognome, età, via… e contemporaneamente  pigiava i tasti del PC e cliccava sul mouse.
Ogni tanto si fermava e mi guardava.
Mi sentivo in imbarazzo, osservata.
Mentre continuava l’iter da seguire assemblando foglio su foglio, alternava le domande al porgermi la penna per una firma.
Alla fine ha preso le mie impronte digitali.
Con la mano destra tutto ok.
Ho poggiato l’indice sul dispositivo acceso del rilevatore e la mia impronta è stata archiviata.
Non è andata bene con la sinistra.
I miei polpastrelli erano troppo lisci, non davano segni di riconoscimento, solo il pollice era in regola.
Che vergogna ho provato.
Pensavo: “come caspita è che le mie quattro dita sono prive di linee riconoscitive, chissà che succederà ora,  mi scambieranno per uno di quei contrabbandieri che si passano gli acidi sulla pelle per non farsi riconoscere”.
Avevo  la paura di chi teme di essere accusato e condannato.
Alle domande rispondevo con un po’ di tremore, se non avessi avuto la dignità dei i miei anni, credo mi sarei messa a piangere.
L’agente forse si è accorto del mio imbarazzo e mi ha tranquillizzata dicendomi che sarei potuta andare a ritirare il passaporto tra una ventina di giorni.
Così dicendo e sorridendo, mi ha congedata.
Appena uscita ho fatto un respiro di sollievo e mi sono detta: “anche questa è fatta, tra breve potrò girare il mondo”.
Quando sarà pronto e lo guarderò, mi torneranno in mente questi attimi di panico,  ricorderò come ho guardato le mie mani.
E’ vero, i miei polpastrelli sono diventati lisci, le unghie non sono perfette, ma le mie mani hanno dato tanto in tutti questi anni, sono mani che hanno pulito, dipinto muri, creato coperte ricamate e donato tante carezze e tenerezza a chi ne aveva bisogno.
Non le ho mai alzate verso nessuno, uomini o animali e sono state gentili con la natura.
Sorrido ancora ripensando a questa mattina e mi sento felice di essere una persona “onesta”.


Agisci sempre onestamente.
Ciò soddisferà alcuni e stupirà gli altri.

Mark Twain


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa