…Genitori

…e sono ritornata alla base…
Un viaggio di ritorno in treno trascorso velocemente, tra lettura, meritati sonnellini senza pensieri dopo tre giorni a rincorrere il tempo per concludere al meglio ogni dovere e la vocina di una bimba americana di 10 mesi, che alternava allegria a cenni di pianto dovuti alla stanchezza.
Alcuni dei passeggeri, quelli più scontrosi erano infastiditi da quei gridolini.
A me quegl’occhietti frizzanti e pieni di curiosità mi hanno reso il viaggio dolce.
Ogni risatina, un eco di gioia.
Quanta pazienza bisogna avere nei primi anni di vita dei nostri piccoli, quante attenzioni, premure e amore.
Li osservavo quella mamma e papà. Pazientemente, senza alzare la voce, sono riusciti ad alternarsi per tranquillizzare la piccola tra giochi, coccole e attenzioni.
Tutto dipende da lì il futuro di quella vita, da cosa doneranno o toglieranno a quella crescita.
La dipendenza dai suoi genitori, formerà il suo vedere il mondo da grande.
Dovremmo avere tanta cura dei nostri cuccioli, ci dovrebbero essere leggi salde per tutelare e permettere ai genitori di poter svolgere il loro compito al meglio, senza ostacoli e impedimenti.
Utili gli aiuti economici dello stato, gli asili nido, le scuole materne, ma il bene più prezioso è il nostro tempo da condividere il più possibile con loro.
Solo questa unione se sentita sinceramente e piena d’amore, farà dei nostri figli uomini buoni e capaci di rispetto.
Noi dovremmo avere il compito d’insegnargli a muoversi nel mondo con rispetto e sicurezza, avvolgendoli d’affetto.
In cambio loro ci regaleranno la gioia di accettare e vivere il loro tempo.
Questo il compito più importante, per chi decide di creare una nuova vita.


Quando il primo bambino rise per la prima volta,
la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti
che si sparpagliarono qua e là.
Fu così che nacquero le fate.


J. M. Barrie


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa