…Cascate

…col primo tepore vien voglia di scampagnate e così ho fatto oggi.
Dopo aver messo il piatto in tavola a mio figlio che tornava per la pausa pranzo, ho preso due panini, una bottiglia d’acqua e sono andata a Grottaglie, un paese noto per la lavorazione della ceramica.
Ho sempre saputo che nelle gravine a pochi kilometri dal centro di questo paese, si poteva ammirare una cascata.
Osservando le foto su google, le cascate di Riggio, questo il loro nome, sembravano belle e così sono andata alla loro scoperta.
Il viaggio è stato breve, una ventina di minuti e ho iniziato il percorso tra i prati.
Dalla strada non si intravedeva nulla, ma dopo pochi passi, il rumore dell’acqua che si si tuffa a dall’alto  infrangendosi sui massi sottostanti, riecheggia nel breve canyon.
Un angolo di Paradiso inaspettato.
Dalla civiltà chiassosa, mi sono ritrovata, in un secondo, nel silenzio di un bosco di vegetazione mediterranea, dai mille profumi di foglie e colori di fiorellini selvatici.
La cascata che precipitava dall’alto con un balzo di una decina di metri in un primo tratto e rimbalzando sui massi ne faceva un’altro per gettarsi nel piccolo laghetto sottostante, riempiva l’aria di bollicine acquose e il rumore della pioggerellina si confondeva col gracidare delle rane.
Le grotte che giravano intorno alla meraviglia, piene di conchiglie e frammenti calcarei ne raccontavano l’antica storia.
Un paesaggio quasi selvaggio, sembrava di essere nel racconto “il libro della giungla”.
Dal bosco che le circondava non sono usciti Mowgli, Bagheera e Baloo ma dall’alto le poiane volteggiavano,  rendendo quel quadratino di cielo una piccola giungla.
Quante bellezze abbiamo intorno a noi, quanti angoli di eden nascosti in cui poter placare il cuore.
Oggi, unire il mio pensiero, staccandomi dalla quotidianità, alla natura,  mi ha fatto rientrare a casa con la fotografia della bellezza del mondo.


La via più chiara verso l’Universo
è attraverso una foresta selvaggia

John Muir


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa