…generation

…la guardo e la riguardo la foto scattata oggi, 12 Maggio, festa della mamma.
Con le mie figlie Manuela e Asia abbiamo deciso di farci una mangiata al Giapponese, con noi anche l’ultima femmina della famiglia, Mia.
Quattro donne, quattro generazioni, 64-44-28 e 7 mesi, martedì me li gioco questi numeri e sorrido.
Dicono ci somigliamo, ma io sinceramente non la vedo questa somiglianza, l’unico tocco di similitudine è il verde appena accennato nel colore degli occhi della piccolina.
Siamo diverse in tutto, nella fisicità, atteggiamenti, comportamenti abitudinari, pensiero, modo di vestire, di mangiare… una cosa ci accomuna, il rispetto per gli altri.
Mai, e dico mai, abbiamo trascorso il tempo insieme, a preoccuparci dei fatti o difetti altrui.
Spesso, neanche troppo di noi tiriamo fuori, ci osserviamo e credo sia proprio questo rispetto che  che ci unisce a farci comprendere se l’altra sta bene.
Siamo tre donne, ognuna col suo vissuto, la sua storia, che positivamente e negativamente ha plasmato il proprio carattere.
Ce le leggiamo negli occhi le nostre battaglie.
Siamo state amate, ma anche tradite.
Abbiamo avuto i nostri momenti sereni, gioiosi, spensierati, ma anche quelli dolorosi e tormentati da sconfitte e la strada da percorrere  per noi è ancora lunga.
Ma io ne sono sicura, ce la faremo sempre a superare  ogni ostacolo, perché noi ci siamo e ci saremo sempre se cadremo negli abissi della tristezza.
I nostri cuori sono pezzi di un unico cuore e tutto ciò che avremo imparato, nel bene e nel male sarà il libro dei desideri per Mia.
Il libro delle nostre esperienze, in cui attingerà quando crescendo i dubbi e le incertezze la faranno sentire fragile.
E anche lei immergendosi nei nostri occhi, pronunciando poche parole, troverà la risposta.
Oggi festa della mamma, mi sento orgogliosa e fiera di esserlo e di avere due figlie forti e responsabili, degne di considerarsi  mamme.


Ci sono solo due lasciti inesauribili
che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli:
delle radici e delle ali.

Harding Carter


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa