…8 Maggio

…domenica prossima ricorrerà la festa della mamma, ma quando io ero piccola, le mamme venivano festeggiate oggi: 8 Maggio.
Era una delle feste che più aspettavo, quella che mi permetteva di dire alla mia mamma: “ti voglio bene”, ringraziandola di tutto l’amore che ogni giorno donava a me e mia sorella.
Ricordo che appena alzata facevo finta di non essermi ricordata della festa e non le facevo gli auguri, ma lei non se la prendeva, già sapeva cosa avevo in mente.
Di nascosto rubavo forbici, guanti, un nastro rosso, li nascondevo nella cartella e facendo finta di nulla andavo a scuola.
In classe eravamo euforici, c’era un mormorio continuo, bisognava organizzarsi per andare tutti insieme nei giardini più belli del paese a raccogliere rose.
Allo squillare della campanella, la mappa era pronta e ognuno con il suo gruppo conosceva il luogo dove recarsi.
Che gioia avevo nel cuore mentre sceglievo quelle che per me erano le rose più belle, era come se quel mazzo che piano piano si componeva, fosse per ogni stelo una frase piena di baci e abbracci.
Quando alla fine legavo il nastro rosso, pensavo che il mio era il più bello di tutti e che la mia mamma lo meritava più delle altre mamme.
Tornata a casa, silenziosamente la cercavo e con il bouquet nascosto dietro le spalle mi mettevo difronte a lei e mostrandoglielo le dicevo: “tanti auguri mamma, ti voglio bene” in quel momento era tutta lì la felicità.
Se socchiudo gli occhi sento ancora il profumo di quei roseti che sapevano di primavera e rivivo la dolcezza che mi ha accompagnato per parecchi anni nel ripetere quei gesti.
Oggi sono mamma, le mie figlie sono mamme, sicuramente riceveremo gli auguri, ci doneranno una rosa, ma io continuerò ad avvertire quella tenerezza di fanciulla circondata dal profumo dei giardini di Maggio.


La rosa parla d’amore silenziosamente,
in un linguaggio che comprende solo il cuore

Anonimo


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa