…la Processione

…stasera l’aria è mesta.
Nelle vie riecheggiano solo le note della banda che ogni fine stazione della Via Crucis, suona a morto e il rumore stridulo delle croci portate a spalla che rigano il selciato.
La Processione dei Misteri, anche quest’anno, percorre le vie di Francavilla. Silenziosamente, procede, per ricordare la Passione e Resurrezione di Gesù.
Sotto il balcone della mia casa, hanno sfilato le statue possenti che rappresentano il martirio del Cristo che lo condurranno alla crocifissione.
Non seguo le usanze popolari di questo paese, né faccio visita alle varie chiese, quel che penso e provo in questi giorni appartiene solo al mio cuore.
Un tempo, il balcone della casa di famiglia, era pieno di amici che potevano seguire questo rito comodamente dall’alto.
Essendo la padrona di casa e presa al benessere degli ospiti, per me rimaneva difficile concentrarmi pienamente sulla misticità dell’evento.
Ora invece, la posso seguire sola, in silenzio e come ogni cosa che si fa racchiudendosi nella propria sfera emotiva, tutto prende valore.
Nel susseguirsi dei Misteri, quando ho incrociato gli occhi di Gesù che sembrava guardassero solo i miei, una profonda pena mi ha invaso.
Quello sguardo colmo di tristezza, racchiudeva tutta la sofferenza che ancora regna sul mondo.
Chinando la testa, gli ho chiesto perdono.
Perdono da parte di tutti quegli uomini, che ancora non hanno compreso e dato valore alla sua morte.
Quando poi, col suo abito nero e il pugnale conficcato nel petto, mi ha penetrato lo sguardo colmo di dolore dell’Addolorata, non ho potuto trattenere le lacrime.
Il Cristo ha scelto quel supplizio, ma a lei è toccata la sofferenza più straziante.
L’ho supplicata con tutta l’anima di non farmi mai provare il suo tormento, perché già così, solo abbracciandola col pensiero, lo avvertivo e ne ero straziata.
E questa sera mi addormenterò con gli occhi umidi, ma più vicina a chi è stato “Umano”.


Non la croce ha dato gloria a Gesù
ma è Gesù che l’ha resa gloriosa
facendo di un luogo di infamia
un luogo di amore

Enzo Bianchi


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa