…ritrovarsi

…ieri, un’amica dei tempi delle scuole superiori che ho tra gli amici di WhatsApp mi ha chiesto se volevo far parte del gruppo Ipatsrieti: Istituto Professionale Alberghiero Turistico Rieti.
Non ci ho pensato due volte e ho subito accettato.
Nella foto messa come icona, tutto il gruppo dell’Istituto, compresi alcuni docenti mi hanno fatto tornare vivi in mente, quegli anni.
Gli anni nel collegio delle suore Orsoline… indimenticabili!
Ricordo, che quando mia cugina mi accennò di questa scuola dove si imparavano ben tre lingue, composta solo da ragazze, mi entusiasmai.
Per entrare bisognava essere selezionate tramite un esame e una volta superato, oltre alla scuola erano compresi gratuitamente vitto e alloggio.
Tutto ciò per ottenere alla fine la qualifica di “Accompagnatrice Turistica”.
I primi tempi in cui regole religiose affiancavano le otto ore di studio, che andavano dalle 8.30 fino alle 12,30 al mattino e le 14,30 – 18.30 pomeridiane, mi stavano strette.
La nostalgia dell’aria del mio paese, lo svegliarmi con il rumore degli alberi che frusciavano a seconda del vento, del mio cane, i miei amici, mi rattristava.
Col tempo e l’affezionarmi alle compagne, che poi sono diventate amiche, gli anni sono scivolati velocemente e ripensando alle merendine di cioccolato che compravamo da suor Enrichetta, la rabbia provata verso la Superiora che mentre noi mangiavamo frittata con la cipolla, aveva la sua razione di ricotta e nutella, le gite studio come accompagnatrici turistiche e le settimane bianche al Terminillo con il super Prof. Bonanni, la nostalgia ora è dolce e mi invade il cuore.
Come è strana e imprevedibile la nostra vita, è bastato ritrovarci anche solo con brevi messaggi, per annullare gli anni e ne sono passati tanti.
Sarà bello raccontarci, perché quando si comprende l’importanza della condivisione, il tempo e le distanze si annullano.
Quel che rimane sono anime che si avvicinano.
Grazie ragazze, sarete sempre una parte importante della mia storia.


Ogni amico rappresenta un mondo dentro di noi,
un mondo che non sarebbe eventualmente nato senza il suo arrivo,
ed è solo a questo incontro che nasce un nuovo mondo.

Anais Nin


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa