…Notre Dame

…Notre Dame brucia e una parte di sé si dissolve in cenere…
Tanti e ancora c’è ne saranno di commenti sull’accaduto.
L’architetto dirà la sua, l’ingegnere, la protezione civile, il cattolico, il popolo, il politico, il Presidente della Repubblica francese.
Si poteva fare… si sarebbe potuto fare… si doveva fare!
Ognuno ha le sue difese, le sue ragioni e i propri punti di vista.
Chiacchiere inutili a mio avviso.
Di vero c’è solo che, un pezzo di storia se n’è andata in fumo e non lo ritroveremo più.
Sicuramente tra breve verrà tutto ricostruito, perfettamente fedele all’originale nei minimi particolari, tanto da non notarne la differenza, rivisitando la stupenda cattedrale gotica.
Ma non sarà la stessa cosa, quelle strutture non trasmetteranno le voci di un tempo, perché non le racchiudono più.
Sarà come un dipinto copiato…senza “anima”
Quanta tristezza mentre trasmettevano in diretta il rogo, quelle lingue di fuoco, parevano “urla”.
Ho provato lo stesso sconforto di quando i Talebani sgretolavano le statue di Buddha in Afghanistan e l’Isis i reperti archeologici.
Essendo romana mi chiedo: “e se capitasse a Roma?” Non voglio neanche pensarlo.
…e il mondo continua a girare…


Un monumento è un po’ come il corpo del passato,
che la terra inconsapevolmente trattiene nella sua memoria.


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa