…il mare

…il mare, fin quando ho considerato il corso della vita: “il mio destino”, rimaneva quel luogo dove rinfrescarsi nei caldi giorni estivi e trascorrere le vacanze.
Caricando figli e amichetti in macchina, percorrendo le diritte strade che da Francavilla portavano da una parte allo Ionio e l’altra l’Adriatico, arrivavo in spiagge sabbiose, estese e con acque basse per parecchi metri.
L’ideale per non essere in apprensione con i bambini.
Quando il mio cuore ha cominciato ad essere inquieto, non ho fatto più distinzione tra stagioni e fuggendo da parole ingiuste, lo raggiungevo anche in inverno.
Nelle sue limpide acque riversavo tutte le lacrime, come volessi non lasciare traccia della mia tristezza.
Era così vasto difronte a me nella solitudine invernale, ma le piccole onde che spumeggiavano a riva mi tenevano compagnia.
Camminavo lasciando le mie minuscole impronte sulla sabbia, avevo la sensazione mi seguissero e fossero attente a non rumoreggiare mentre parlavo.
Quando mi fermavo e osservavo l’immensità di quel mondo sommerso, tornava alla mente la frase di una canzone di Venditti “Capita anche a te di pensare che al di là del mare, vive una città dove gli uomini sanno già volare.
Me la ripetevo e ripetevo e con gli occhi tristi fissavo l’orizzonte sperando fosse così.
Sperando che, quella linea sottile dove il cielo diventa tutt’uno col mare fosse realmente, la terra degli angeli.
Immergendomi in quell’aria di salsedine, provavo solo pace, la solitudine svaniva e perdevo la cognizione del tempo e quando il tempo non ha più importanza vuol dire che stai vivendo.
Quel periodo di malinconia ora è passato e quando ritorno da lui è come incontrare un saggio amico.
Lui… “il mare”, a cui in quei giorni ho confidato i miei segreti, ha tramutato tutte le mie lacrime in perle e conservandole nel suo infinito è diventato una parte della mia “anima”.


Il mare,
una volta lanciato il suo incantesimo,
ci tiene per sempre
nella sua rete di meraviglia.

Jacques Cousteau


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa