… zia Menica

… i giorni, i mesi, gli anni…passano!
Il tempo, l’unica cosa che non possiamo fermare.
Lui va avanti da sé, a noi lascia solo la facoltà di come viverlo.
Una volta, mi giravo spesso a osservare i ricordi, ora  cerco di voltarmi solo quando ho bisogno di dolcezze.
Ho memorizzato tutte quelle situazioni che riescono a donarmi sorrisi, annullando  i brutti pensieri.
Alcune volte però, come stasera, mi lascio cullare dai ricordi.
Ho aperto un vasetto di marmellata e nonostante fosse di ribes, mi ha invaso il dolce e selvatico profumo di more.
Quando ero bambina, ogni estate puntualmente, la sorella di mio padre zia “Menica” (Domenica), scendeva dalla nordica Milano e come un rito che si ripeteva ogni anno, andavamo a raccogliere more per farne marmellata. Anche se io ero la piccola, mi sentivo padrona di quei luoghi, mi appartenevano, la zia era quasi straniera, non valutando che prima di me, lei  aveva respirato quei selvaggi rovi.
Ricordo il caldo, il canto delle cicale sugli alti pini e i cestini pieni dei succosi frutti neri.
Rincasando, le nostre mani e le nostre labbra erano come macchiate d’inchiostro e quel buon sapore di more rimaneva a lungo sulle labbra.
Quando le vacanze finivano, i  vasetti colmi di marmellata, sarebbero stati per zia Menè tornata nella fredda Milano, raggi di sole del suo paesino che tanto amava.
A me piace pensare che, ogni volta che questo delicato e amato profumo mi avvolge, sia lei che scivoli dal cielo per abbracciarmi e questa notte mi sentirò protetta.


Coloro che ci hanno lasciati
non sono degli assenti,
sono solo degli invisibili:
tengono i loro occhi pieni di gloria
puntati nei nostri
pieni di lacrime.

Sant’Agostino


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa