…Paola

…domani vengo a trovarti…le ultime parole dette a lei, ma il tempo trascorre così velocemente, che quel domani è diventato: una settimana, un mese…anni!
Nel frattempo, il mio matrimonio è fallito, le nostre figlie ci hanno regalato nipotine meravigliose, lei ha attraversato un periodo buio, causato da quella malattia che ci mangia dentro come un animale affamato.
Ma stamattina, eravamo sedute una difronte all’altra e ci raccontavamo, come se ci fossimo viste il giorno prima.
Il pluncake che stava finendo di cuocere, ha reso il ritrovarci ancora più famigliare e il parlare, ricordando, più semplice.
La paura della maggior parte delle persone è di rimanere soli, quella di non avere amiche sincere a cui aprire il cuore, senza remore, senza nascondere nulla.
Scambiarsi confidenze, che rivelano la nostra vera anima, è la forma di amicizia più profonda e quando chi raccoglie le nostre confidenze e le getta al vento o ci deride, procura ferite e rabbia.
Ma le ferite , dopo un po’ si rimarginano e la rabbia dovremmo tramutarla in esperienza, quell’esperienza che ci aiuta a comprendere che non siamo tutti uguali, ognuno dà valore a ciò in cui crede.
Se riusciamo a convincerci di questo, ci riterremmo fortunati di non essere come chi ha sparlato, frantumando la nostra sensibilità.
Prima di abbracciarci per un saluto e la promessa di ritrovarci al più presto, mi ha mostrato vari oggetti da lei creati con carta, corda e stoffa e aprendo una scatola mi ha detto: “Scegli un portachiavi e un puntaspilli”.
Erano così “pucciosi” a forma di fiore come quelli della Thun, li avrei presi tutti, ma per il gusto di poterli regalare.
Ne ho scelti due e ci siamo lasciate.
Ero sorridente mentre ritornavo a casa e con me, anche se il cielo era grigio, portavo già la primavera.


Trova il tempo di essere amico:
è la strada della felicità

Madre Teresa di Calcutta


Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa