…fioretto

…ho sgranocchiato tante di quelle noccioline nel pomeriggio, che ora mi sento un po’ “Cita” la scimmia di Tarzan.
In genere come si entra nella Quaresima, cerco di mangiare di meno, non tanto perché ho molti kili da smaltire, ma perché con la Pasqua vicina, spero sempre di poter indossare un vestitino verdino, che sa tanto di primavera.
Ce l’ho nell’armadio in bella vista e ogni volta che scelgo cosa mettere durante la giornata, che poi alla fine sono i soliti pantaloni e maglioncino, soliti ma comodi, mi dico:”Quest’anno ce la farò!”.
E invece, anche oggi le noccioline Killer, hanno prevalso al buon proposito.
Ma, le noccioline, fanno bene alla pelle, contengono omega 6, abbassano il livello del colesterolo e cosa più importante hanno azione neoplastica, ovvero inducono l’auto-eliminazione delle cellule potenzialmente cancerogene e sono anche antidepressive… ho fatto bene a mangiarle!
Quando vogliamo fare una cosa, troviamo sempre una giustificazione, e se l’abbiamo già fatta, una scusante valida.
Allora mi dico, perché frenarci, tanto vale agire per come ci fa più comodo e magari con un sorriso, ritornare sui buoni propositi.
I buoni propositi però, dovrebbero farci stare sereni, allora perché io mi agito, quando penso che devo rinunciare ai miei tazzoni di latte e caffè ?
Basta pensarci su, vado in cucina e per ultima cosa della giornata mi preparo latte e caffè e ci inzuppo le gocciole.
Questa oggi è la mia serenità!
Sembra strano ma più diventiamo grandi, più diventa difficile rinunciare ad alcune cose, forse perché non possiamo condividerle.
Da bambina mi bastava parlarne con gli amichetti e insieme si risolveva con un: “facciamo un fioretto”.
Mignolo con mignolo, ci ripromettevamo di non fare una specifica azione e il problema era risolto.
Da domani però lo prometto, cibi leggeri, frutta e verdura, questo sarà il mio “fioretto” di Pasqua.


In realtà, noi siamo ancora bambini.
Vogliamo trovare un compagno di giochi
Per i nostri pensieri e sentimenti

Wilhelm Stekel


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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa