…fiori

…stamattina l’ho trascorsa a fare giardinaggio, sul terrazzo di un amico carissimo mio e dei miei figli.
Una di quelle persone ormai rare, a cui ti affideresti senza esitazione, perché ne conosci il cuore che trasmette solo bontà.
Quando ha ristrutturata la sua piccola casetta, mai e poi mai avrebbe pensato, che sotto quel piccolo pezzetto di cielo, potesse trovare tanta “pace”.
“Ci penserò sempre io”, gli promisi “sarà la tua oasi di respiro”, perché le piante, i fiori ci donano questo… il respiro!
Sono trascorsi cinque anni e puntualmente, appena le giornate cominciano a profumare di primavera, mantengo la mia promessa e tolgo rami e foglie secche, ravvivo la terra e metto in mostra i fiori.
L’anno passato gli regalai una piantina verde, mi assicurarono fosse un rampicante e che avrebbe fatto, dei fiorellini bellissimi. Era vero.
Mentre srotolavo i rami pieni di grappoli color lilla e li facevo rigirare sui ferri alti del gazebo, nonostante fossero piccoli, ne osservavo la perfezione.
Minuscoli petali, eppure così completi nel loro disegno.
Quanti fiori esisteranno?
Ognuno unico, nel colore, profumo, un esercito di vibrazioni.
Se socchiudo gli occhi, rivivo quegli attimi.
Nonostante il panorama intorno, fosse di tetti disordinati e panni stesi, in quel quadratino era come stare in un piccolo paradiso e il sole sembrava brillasse esclusivamente per me.
A farmi compagnia le due gattine di Alessio, una tutta bianca Lulù e l’altra Penny dai mille colori, che curiose seguivano ogni mio movimento.
Quando tocco le piante e ci parlo rassicurandole, se taglio i loro rami, è come dialogare con vecchie amiche, sarò pazzarella, ma alcune volte ho la sensazione che si girino a seconda dei miei spostamenti.
Non capirò mai veramente, se questo accade, ma quando voglio che tutto ciò che mi circonda sia pulito e profumi di dolcezza, quel pizzico di pazzia serve a farmi ritrovare la calma.
In un piccolo fiorellino lilla in questa domenica mattina ho assaporato scintille di gioia.


L’arte è lo sforzo incessante
di competere con la bellezza dei fiori
e non riuscirci mai.

Marc Chagall




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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa