… sofferenza

… quando un amico ci racconta di un suo dolore, è difficile fargli comprendere che esso fa parte della vita, che non è un’eccezione, che appartiene a tutti.
Lo si classifica a seconda del fatto e gli si da un valore.
Che sia un disagio, una malattia, un handicap, o una morte, ognuno considera più doloroso, il suo.
Riesco a comprendere le persone che ho difronte e ne assorbo la sofferenza, ma non sempre riesco a spiegare cos’è per me la sofferenza.
Spesso, chi soffre diventa indifferente al dolore altrui, quasi a vendicarsi, a volere che anche gli altri provino lo stesso tormento.
Ci sono quelli invece, che si chiudono nel silenzio e si feriscono quasi a sentirsi causa di quel dolore.
Stamattina un mio amico mi ha detto: “Quanta sofferenza intorno alla morte così inattesa di mio fratello. E’ stata così ingiusta. Abbiamo trascorso giorni che ci hanno consumato per non riuscire ad alleviare quel dolore. Il ricordo ci strazia ancora il cuore.”
Lo osservavo nella sua tristezza.
Anche dicendogli che nessuno è privo di questi tormenti, non riuscivo a trovare le parole giuste, per alleviare la sua sofferenza.
Quando poi, per allontanarlo da quel ricordo, ho chiesto come stavano i suoi piccoli, è stato lui a darsi la risposta.
“Bene, crescono in fretta e dopo l’accaduto cerco di godermeli il più possibile, la vita è bella, ma imprevedibile!”
“La vita è questa!”, volevo rispondergli, ci dona soprattutto con la sofferenza i suoi insegnamenti.
Dovremmo esserle sempre grati.
Anche quando ci toglie un affetto, in cambio lascia nel nostro cuore, la comprensione di quelli che sono, i valori essenziali per sentirci sereni.


Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia
non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità,
ma per maturarci

Hermann Hesse

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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa