Grazie

… quando questa mattina ho pulito la lettiera di Iside, la mia dolce gattina nera, alzando lo sguardo sulla parete mi sono salutata: “Ciao Isa, tutto ok?”
Il grande ritratto appeso di Osvaldo Argentieri mi accompagna in quei gesti abitudinari, in quelle piccole, minime attenzioni che ripeto ogni giorno donando una briciola d’amore a chi mi ama.
Osvaldo, lo avevo conosciuto quando lavoravo, affiancando il lavoro al mio ruolo di moglie e madre.
Ammirando i suoi ritratti e rimanendone incantata, gli avevo espresso il desiderio di poter usufruire del suo talento per averne uno mio: “Portami una foto” mi disse. Non avendo l’abitudine di fotografarmi, la scelta fu veloce e la foto giusta, sembrava scattata appositamente per farne un ritratto. Da quel giorno ogni volta che entrava nello studio la prima cosa che guardavo era se con se portasse un quadretto, lo speravo.
L’attesa non fu lunga e quel giorno, quando finalmente mi osservai su quella tela avrei voluto far uscire tutto quello che provavo, ma riuscii semplicemente a dire: “GRAZIE!”
Mai nessuno prima di allora mi aveva scavato così profondamente nell’anima. Nel dipinto emergeva Isa con i suoi capelli biondi, le bretelline del vestito elegante, il filo di perle adatto all’occasione, il sorriso per lo scatto… ma i miei occhi verdi, quando tuttora li incrocio, in quell’altra “me” sono ciò che ho nel cuore, la mia eterna malinconia, sono un lago dove regna sempre una minuscola lacrima. La lacrima dei ricordi racchiusi nello scrigno del mio cuore, perle, pronte a risalire dal cuore agli occhi per scivolare sul viso e rivivendoli sentirmi felice.
Grazie Osvaldo, mi hai donato qualcosa che rimarrà anche quando il mio tempo sarà terminato su questa terra.
In un paese dove in molti si reputano “artisti” a te dedico pienamente questa frase: “Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima” …George Bernard Shaw… e io che uso poco gli specchi continuerò a osservare e dialogare con l’altra Isa perché è lì che ritrovo la mia “Anima”.

One thought on “Grazie”

  1. Bellissimo scritto e straordinario ritratto. Una ottima idea questa forma di espressione traccia di sé.

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SU DI ME

Isabella

Mi presento sorridendo e con un po’ d’imbarazzo, non perché sia timida, ma per quel pizzico di riservatezza che è innata nelle donne della mia età. Isabella Ferrarelli nata il 20 settembre del 1954 in un piccolo, quanto delizioso paesino della provincia di Rieti, Fara in Sabina. Un infanzia tra la natura, in una famiglia semplice in cui ognuno rispettava il suo ruolo. Prima di due sorelle. Diplomata all’istituto Professionale di Rieti in Accompagnatrice Turistica. Nel 1973 mi sono sposata e trasferita in Puglia a Francavilla Fontana, dove risiedo. Madre di quattro figli. Perché ho deciso di aprire un blog? La risposta è semplice, ogni fine giornata, in questo mio alternarsi di sentimenti , riporto su fogli e quaderni quello che ogni emozione mi lascia nel cuore. Una montagna di pezzi di diario che è la mia “storia” e vorrei condividerla. Credo nella similitudine degli esseri umani, ognuno ha la sua razione di di gioia, allegria, spensieratezza… amore e non si è immuni dal dolore e le sconfitte. Il bello del vivere è proprio questo e la bellezza emerge sempre se riusciamo a trovare il meglio nelle piccole cose. La vita mi appartiene e più passa il tempo e più la chiamo per nome come non fosse una cosa astratta, “LEI” mi ha fatto credere in me stessa aiutandomi a trasformare ogni cambiamento in opportunità. Con affetto Isa